Descrizione

annotazione_FOTO VIDEO

La scuola è un contesto che vive di pluralità: alunni e alunne, famiglie, tutori

legali, personale scolastico docente e non docente, esperti vari, rappresentanti

del territorio e di altre istituzioni vivono insieme per svariate ore al giorno, per

mesi e anni delle loro vite, tessendo relazioni personali che spesso durano per

decenni, anche dopo aver concluso la frequentazione della scuola stessa.

L’accelerazione dell’innovazione tecnologica degli ultimi anni, come si sa, ha

rivoluzionato il nostro modo di vivere sia a livello sociale che a livello

scolastico: uso del web, dei pc o tablet su cui consultare i libri, le LIM, i sistemi

di messaggistica, i social media, gli spazi digitali condivisi, il registro

elettronico.

Non esiste alcuna norma che preveda un espresso divieto di fotografare le

persone (anche minorenni) in luoghi pubblici o aperti al pubblico come le

scuole; sussiste invece il divieto di divulgare o pubblicare le immagini così

ottenute senza una idonea base legale, cioè il previo consenso degli interessati.

La scuola è infatti un luogo aperto al pubblico. Alle immagini o video realizzati

all’interno di luoghi pubblici o aperti al pubblico non si applica la fattispecie

penale di cui all’art. 615 bis, c.p. che, al contrario, riguarda la

condotta di chi procuri indebitamente, con l’utilizzo di strumenti di ripresa

visiva o sonora, notizie o immagini relative alla vita privata che si svolge

all’interno dell’abitazione o di luoghi di privata dimora.

È, quindi, in linea generale, possibile effettuare riprese fotografiche e

audiovisive a scuola, nell’ambito delle attività scolastiche dentro e fuori le

mura, anche oltre l’aula, esclusivamente nel caso in cui tali attività siano

riconducibili agli scopi istituzionali della scuola stessa, esplicitati mediante il

sito web dell’Istituto, SEZIONE SCUOLA- LE CARTE DELLA SCUOLA.